OPEN WORLD

forse l'unica  alternativa valida in gradi di superare il capitalismo/consumismo

OPEN WORLD

 

Tutti i sistemi economico / sociali che si sono susseguiti nella storia del mondo (o almeno in quella che conosciamo) sono nati e si sono evoluti per rispondere nel miglior modo possibile al loro ambiente. Tecnologia, scoperte geografiche scientifiche o mediche, evoluzioni culturali hanno determinato (e contemporaneamente sono stati influenzati dal) il "sistema di governo", che ha dispiegato le sue varie forme, partendo dai più semplici Capi-tribù Anziani in cui l'autorità viene "tramandata" e non "assegnata", per arrivare a Sistemi Giuridici complessi in cui la popolazione è chiamata individualmente a dare un contributo per la scrittura di una Costituzione attraverso canali telematici, garantiti a tutti i cittadini come bene primario fondamentale.

Il passaggio da una forma di governo all' altra, da un ordinamento sociale al successivo, non è mai stato facile nè indolore e senza contrasti, e purtroppo mai senza vittime. Ma l'umanità ne ha guadagnato, ha ampliato la sua possibilità di scelta, ha fatto in modo che gli errori passati non si ripetessero (o almeno questo era l'intento), ed ha permesso un miglioramento costante delle condizioni di vita, superando i semplici bisogni primari per aprire un mondo fatto di arte cultura comodità vizi innovazioni divertimenti socialità sport e connettività.

Sembrerebbe pertanto che il nostro futuro non possa che essere migliore del passato, con maggiori possibilità di scelta, con condizioni di vita minime più stabili e più elevate per tutti, con innovativi strumenti a disposizione per continuare questa crescita benefica. Cazzate. Nel corso degli anni non ci siamo accorti che forse migliorava il prodotto finale, ma arretrava il processo di lavorazione, diventando inefficiente, non sostenibile, appesantito da un numero sempre più eccessivo di norme e regolamenti che sono spesso arrivate a traviarne l'originale senso. E gli esempi sono tanti. Abbiamo classi politiche distanti dal popolo di cui dovrebbero incarnare la voce. Obesità nellà metà del mondo e mancanza di cibo nella restante metà. Montagne di rifiuti inservibili e scarsità di risorse per la produzione. Grandioso progresso medico/scientifico e continue emergenze sanitarie. Metodi innovativi per la trasmissione capillare di informazione e tragedie per il mancato coordinamento delle strutture preposte. Anzi  -facciamo così-  invito TUTTI coloro che leggeranno questo articolo a postare qui tutte le assurdità che avete notato nella nostra società. 

Il problema è che ormai il capitalismo liberale ha fatto il suo tempo. Ci è servito. Ci è anche piaciuto all'inizio. Ma ormai è finito. Non può più darci nulla e non può evolvere in qualcosa di migliore. Non può riparare ai danni che ha fatto e appianare le divergenze che ha generato. Può continuare ad esistere ancora per un pò, ma alla fine crollerà sotto il suo stesso peso. 

Mi piace pensare che questa sarà l' inizio di un nuovo momento storico, popolato di gente che si è stufata di accumulare capitale e a deciso di dedicarsi a qualcos' altro. O magari di dedicarsi alle stesse cose ma secondo principi differenti. Non cercando più il miglior prodotto, ma il miglior processo. Quello meno dispendioso in termini di risorse ed energia e intriso invece fino all'osso di ricerca e innovazione e intuizione e curiosità e coraggio. Una società profondamente diversa rispetto quella attuale. Dove non esista il brevetto, ed ogni cosa che chiunque crei è subito concessa a tutti. Dove non esiste il denaro ma gli scambi avvengono attraverso il "baratto asincrono". Credo che l' Open Source sia il primo passo verso questa direzione. Quindi cercherò di analizzarlo nelle sue varie forme e di rendervene partecipi. Buona lettura. E non esitate a contattarmi per arricchire queste discussioni.

ildaniel

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